V-Day
lunedì 16 luglio 2007
L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.
Beppe Grillo
A Montecitorio sono attenti agli sprechi (?)
mercoledì 11 luglio 2007
Come la famosa massaia di Voghera (o Varese? mah...) a Montecitorio stanno attenti a non sperperare il denaro (pubblico, in questo caso).
Infatti, dopo aver speso 56mln di euro (che in lire, tanto per rendersene conto bene, sono 100miliardi!) per realizzare il pessimo sito web Italia.it, ora installano Linux anzichè Windows
"Per risparmiare, in nome del pluralismo e della flessibilità"
E noi che pensavamo che avessero le mani bucate...
"Droga, è boom di cocaina tra i giovani"
da Repubblica.it di mercoledì 12 luglio 2007:
Droga, è boom di cocaina tra i giovani
Ferrero: "Ormai se la possono permettere tutti"
(...)
Il quadro che emerge è sconfortante. La cocaina sta vivendo un vero e proprio boom, soprattutto fra i ragazzi. La colpa, ha spiegato Ferrero, è da attribuirsi al crollo dei prezzi delle sostanze illegali: "la sua maggiore accessibilità economica la rende ancora più popolare".
Se il "boom" (la colpa) è dovuto al calo dei prezzi (siamo in libero mercato, suvvia...) quali risultati produrrebbe la liberalizzazione?
Forse che la colpe siano da imputare alla libera concorrenza? E delle liberalizzazioni di mercato del ministro Bersani che ne facciamo?
Mi(ni)steri d'Italia
Riportiamo integralmente da Punto Informatico (che ringraziamo):
Italia.it, il Governo nasconde le carte
mercoledì 11 luglio 2007
Roma - L'ondata di indignazione che ha accolto lo sbarco online del portale del turismo Italia.it e la successiva mobilitazione non sono state sufficienti per spingere il Governo a dar seguito alle numerose richieste di trasparenza. Il desiderio di conoscere in profondità e in dettaglio la genesi del criticatissimo portale, sostanziatosi in una lettera aperta sottoscritta da migliaia di utenti, è stato frustrato per due volte, l'ultima nelle scorse ore, ed ha il sapore di una sentenza definitiva.
Scandalo Italiano, il sito che da lungo tempo raccoglie materiali, critiche e suggerimenti attorno al portale del Turismo, ha pubblicato poche ore fa la lettera con cui la Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi ha negato che in questo caso sussista un diritto alla trasparenza.
Come si può leggere nella lettera trasmessa al blog dal Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie la richiesta è stata respinta in quanto:
"la giurisprudenza maggioritaria e l'opinione ormai stabilizzata dalla stessa Commissione si sono consolidati nel senso che il diritto di accesso, riconosciuto dall'art. 22 L. 241/90, non configura una sorta di azione popolare diretta a consentire un generalizzato controllo dell'attività della Pubblica Amministrazione, ma deve correlarsi ad un interesse qualificato che giustifichi la cognizione di determinati documenti".
"La posizione legittimante l'accesso è costituita da una posizione giuridicamente rilevante e dal collegamento qualificato tra questa posizione sostanziale e la documentazione di cui si pretende la conoscenza (Consiglio di Stato, sez. V, 16 gennaio 2004, n.127),posizione sostanziale non individuabile nell'aggregazione spontanea "Scandaloitaliano", dal momento che la semplice riunione di soggetti non legittimati all'accesso non può creare ex se la prescritta legittimazione in capo alla riunione stessa."
Uscendo dal burocratese, i firmatari di quella lettera aperta non costituiscono, secondo la Commissione, un soggetto giuridico che possa esercitare il diritto all'accesso ai documenti su Italia.it. Un'affermazione che, com'è ovvio, scatena nei promotori di questo processo di trasparenza ulteriore indignazione.
Proprio Scandalo Italiano sintetizza così quanto accaduto:
"Domanda: Caro governo, tu hai preso 45 (+9 +2,1=56,1) milioni di euro dalle tasche della comunità per fare un sito web. Noi 1500 membri di codesta comunità, che in buona misura proprio di web, IT e multimedia ci occupiamo, abbiamo visto la cifra pazzesca, abbiamo visto il sito, l'abbiamo trovato di qualità vergognosa, abbiamo visto che ci hai messo tre anni di lavoro a farlo, e dunque ti chiediamo di sapere con esattezza come hai impiegato quel denaro. Ce lo puoi dire per favore?
Risposta: No. Non sono cazzi vostri".
Che tirasse un'aria anti-glasnost nel Palazzo si era intuito nelle scorse settimane, quando era pervenuta al Governo la richiesta di Scandalo Italiano. In quell'occasione, anziché optare per l'apertura di un dibattito pubblico ampio, informato e condiviso, il ministero per la Funzione pubblica aveva preferito un approccio low profile, sostenendo che era appunto la Commissione a dover decidere. Ora la decisione è arrivata.
Per chi vorrebbe poter capire meglio cosa sia avvenuto col portale del Turismo, l'ultima speranza, a questo punto, parrebbe essere la richiesta di documenti formalizzata a giugno dall'associazione dei consumatori Generazione Attiva, che riprendeva i contenuti della lettera aperta di Scandalo Italiano.
Paolo De Andreis
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"Le droghe le ho provate tutte, così non ne sono dipendente"
lunedì 9 luglio 2007
Piccolo esempio di (dis)informazione (in)volontaria.
da Repubblica.it di lunedì 10 luglio 2007:
Megane Fox: "Ho provato tutte le droghe"Le droghe le ha provate tutte, ma a soddisfarla è stata solo la marijuana, che "dovrebbe essere legalizzata". La confessione è di Megan Fox, modella ma soprattutto star dell'ultimo film di Steven Spielberg, "Transformers". In un'intervista al settimanale "Maxim" l'attrice americana ha parlato della diffusione della droga, cocaina in primis, nel mondo dello spettacolo. Ma lei, a differenza degli altri, non ne è dipendente, proprio perché ha sperimentato tutto
Quello che avete appena letto e' la lunga dida che accompagna la galleria fotografica dell'attrice e modella Megane Fox, interprete del film Transformers.
Bene, piccola notiziola di gossip da starlett, tutto qui.
Tutto qui?
Al di la del fatto che di per sè potrebbe essere una (non)notizia meritevole di una passata di accendino alla Mika Brzezinski, è utile sottolineare alcuni aspetti che potrebbero sfuggire:
1. la notizia (?) e' accompagnata da una piccola galleria di immagini (13 foto)dell'attrice, come a sottolineare la frivolezza della notizia stessa, che per la leggerezza in se' (in fin dei conti le droghe dice di averle provate tutte, e di essere ancora qui a raccontarcela) merita di essere colorita con le (belle, non c'e' che dire) immagini dell'attrice
2. come sopra: le droghe dice di averle provate tutte, e di essere ancora qui a raccontarcela. Quindi...
3. le foto (belle, lo ripetiamo) dimostrano quindi che le droghe - a provarle tutte - potrebbero anche ridurre in queste condizioni... (immagine tratta dalla galleria)
4. Il lancio in home page e' presentato come LA CURIOSITA' (sempre per via della leggerezza della notizia): in fin dei conti sarà proprio per curiosità che le droghe le ha provate tutte...
5. In un outing profondo dichiara una cosa che nessuno di noi poteva immaginare: "...ha parlato della diffusione della droga, cocaina in primis, nel mondo dello spettacolo..."; ma - soprattutto - il pezzo chiude con un messaggio tranquillizzante: "Ma lei, a differenza degli altri, non ne è dipendente, proprio perché ha sperimentato tutto".
Quindi tranquilli tutti, consumatori regolari e irregolari, potenziali e consumati, genitori e figli, curiosi e riservati: per vincere la dipendenza dalle drighe bisogna provarle tutte, anche solo per curiosità. E se poi ci scappa anche il servizio fotografico, beh, tanto meglio!.
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Un numero riciclato di Paris Hilton finisce a una studentessa

finalmente una notizia degna di un'apertura con i fiocchi:
una studentessa di Los Angeles ha avuto - suo malgrado - un numero di cellulare dismesso da Paris Hilton (proprio lei!) e riceve continuamente telefonate di locali che la vorrebbero ospite (la Hilton, non la studentessa...).
E lei (la studentessa, non la Hilton...) che fà?
ha deciso di non cambiare numero perchè la cosa non le arreca fastidio, anzi la trova molto divertente e ottima fonte di intrattenimento.
WOW! questa si che e' una notizia!
Resta qualche dubbio:
- il numero dismesso sarà quello della foto?
- l'espressione della Hilton è così perchè ha appena dismesso un numero?
oppure perchè adesso il suo cellulare, nei weekend - dalle 2 alle 4 del mattino - e' inesorabilmente muto?


