Flatulenza e modelli di comportamento
mercoledì 2 aprile 2008
Nuova pubblicita' televisiva Vigorsol: lo scoiattolo aiuta i pinguini a costruirsi un'isola di ghiaccio a colpi di... spifferi.
Dal punto di vista della buona educazione non e' niente di trascendentale o scandaloso, va detto.
Ma appartiene a quel movimento ideologico che pian piano spinge per spostare i confini della buona educazione, della volgarita', e via via fino alla decenza, alla moralita, all'etica.
La volgarita' parlata, scritta e visiva ha assunto una tale normalita' nella convivenza civile che esprimersi con un CASPITA! anziche con un classico attriibuto maschile fa sorridere, anzi, fa compatire.
Il segno dei tempi avanza silenzioso, senza che l'Uomo possa (o voglia) rendersi conto che la sua rovina e' nelle sue mani; passa per l'esaltazione dell'Io-sopra-tutto, e passa anche attraverso la banalizzazione del comportamento sociale e la normalizzazione di qualunque tipo di atteggiamento.
Quello che oggi ci pare oltre al limite consentito, domani, a piccoli passi, con piccole normalizzazioni, ci sembrera' scontato e accettabile.
Per tornare on-topic: se oggi la flatulenza in pubblico (quella reale) e' ancora considerata maleducazione, cosa separa i nostri figli dall'abituarli a considerarla una cosa normale (oppure: considerarla l'atteggiamento trendy del momento), anche grazie alle flatulenze televisive?
E voi, cosa ne pensate?
(NOTA: questo post e' ispirato ad un post equivalente pubblicato su Spotanatomy
